Sulle tracce della Grande Guerra

Col di Lana

Simbolo del primo conflitto mondiale per le aspre battaglie combattute sul fronte italo-austriaco, il Col di Lana ci regala un itinerario molto interessante sia dal punto di vista sotrico che naturalistico, accessibile a tutti purchè in buona condizione fisica. Punto di partenza ideale è la frazione di Palla (m 1676), raggiungibile in pochi minuti di automobile da Pieve di Livinallongo. Poco prima dell'abitato si trova un piccolo parcheggio, 200m dopo il quale si incontra la strada forestale che dà inizio a questo indimenticabile itinerario. In questa prima parte si raggiunge la sommità del Ciamplac dove è possibile osservare già un panorama molto vasto e interessante (Lagazuoi, Tofana di Mezzo, Croda da Lago, Marmolada). Successivamente la pendenza si fa sempre più accentuata e dopo circa due ore e mezza si arriva in cima al Col di Lana (m 2462) dove è stata eretta una grande croce di legno e dove sorge una piccola cappella. In questo punto si gode di un panorama eccezionale: infatti è possibile vedere sia le più importanti cime dolomitiche che le montagne austriache. Il ritorrno può avvenire per lo stesso sentiero oppure per vie alternative di diverso grado di difficoltà, per le quali si consiglia di informarsi anticipatamente. Lungo il percorso sono visibili gallerie, residui di camminamenti, tratti di trincea e lapidi commemorative tracce storiche che che aumentano la bellezza suggestiva di questo itineratrio (h. 4.00 circa; alt. max 2540 - Difficoltà: media).

 

Col da Daut

E' particolarmente piacevole l'escurasione che da Digonera ci conduce, in circa un'ora e quindici minuti di cammino, fino al Col da Daut, dove si possono osservare le postazioni e le trincee orientate verso il Col di Lana.
Raggiunto il paese di Digonera, parcheggiamo l'auto e proseguiamo a piedi attraversando il paese per arrivare ad una strada sterrata agevole  e panoramica che, all'altezza dei primi attraversamenti dei corsi d'acqua, ci consente di osservare nella roccia delle interessanti pieghe geologiche del periodo triassico. Avanziamo lungo i tornanti della ex strada militare, ora forestale, tra le caratteristiche baite ed i bellissimi esemplari di larice secolari: dal sesto tornante iniziano i prati che, un tempo sfalciati regolarmente dagli abitanti della zona, ora appaiono invasi dal bosco. Arrivati a Col da Daut procediamo tra le vecchie postazioni militari: è possibile visitare l'interno delle trincee dalle quali si può godere di alcuni bellissimi scorci panoramici. Raggiunti poi i ponti metallici, si prosegue fino all'ameno paesino di Davedino, in comune di Livinallongo del Col di Lana.

 

Col Toront

Col Toront rivolto verso il Col di Lana, occupato dalle truppe italiane che nel 1916 con l'utilizzo di cannoni sparavano alle truppe austriache. Il percorso parte dall'abitato di Laste, si prosegue in direzione del rifugio Migon e della Malga Laste, si prosegue ancora fino a raggiungere un crocifisso ed una fontana in tronco ed ecco raggiunta la località con svariate gallerie. Tempo di percorrenza: h 1.50 - Dislivello: 450m

 

Sottoguda-Malga Ciapela - Passo Ombretta

Un percorso che durante la guerra era utilizzato con automezzi militari e artiglierie. Dal paese di Sottoguda si percorrono i Serrai, proseguendo per il Campeggio di Malga Ciapela per raggiungere Malga Ombretta e poi il Rifugio O. Falier. A Malga Ciapela molte baracche erano adibite ad alloggi, servizi, magazzini e l'albergo Malga Ciapela funzionava come ospedale. Durante la guerra il rifugio chiamato Ombretta era occupato da soldati italiani della 206^ compagnia della Brigata Val Cordevole e venne distrutto dai cannoni austriaci. Ricostruito successivamente e dedicato ad Onorio Falier. Tempo di percorrenza: h 3-4 - Dislivello: 1481m

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